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Frola- I confini del Canavese
Giuseppe Frola (1883-1917) descrive quello che fu il
Canavese "storico"
quello del XIII secolo:-

limitando il Canavese alle terre soggette direttamente od indirettamente ai conti del Canavese (Valperga, San Martino, Biandrate, Castellamonte, Masino), ai Visconti di Ivrea (dai quali derivarono i signori di Barone, Corio e Camagna, Settimo Vittone, Castruzzone, Arundello, Vische, della Torre etc..), al vescovo ed al Comune di Ivrea ed allabbazia di Fruttuaria ne viene che i confini che si potranno tracciare pių convenientemente saranno:
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Ad Est: i monti che formano lo spartiacque tra il bacino della Dora Baltea e quello
dellElvo; quindi la Serra, escludendo perō Borgo dAle e Viverone
Invece
si include Alice Inferiore
e Ropolo dipesi dai Valperga di Masino
Maglione,
terra dei conti di Masino, e Vische, di cui i signori furono
confederati ed
aggregati al consortile dei San Martino, sotto lalta signoria del vescovo
dIvrea. Villareggia deve essere esclusa..
Il limite naturale del Canavese dopo Maglione č dato dalla Dora Baltea fino al suo
incontro con il Po.
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Al Sud avremo come confine il Po fino a Brandizzo, escluso. A Sud-Ovest, ultima terra
canavesana č Volpiano
. Leynė, Caselle, Cirič, e Lanzo si escludono..
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Terre terminali dopo Volpiano sono cosė Lombardore, dellabbazia di Fruttuaria,
Rivarossa dei Valperga, Front colla sua Vauda, e la castellata di Balangero, che si va
incastrando a guisa di cuneo tra Cirič al Sud-Est e Lanzo al Nord-Ovest.
(A proposito
della Castellata di Balangero dice Giuseppe Cesare Pola-Falletti: [La
Castellata
1945]- I Castellamontani prima lavevano avuta con Mathi e Villanova
a poco a poco si erano venuti sostituendo i Biandrate che la conservarono anche dopo la
conquista fattane dal Principe d'Acaja; anzi un ramo dei Biandrate assunse col tempo il
titolo feudale dell'estrema terra canavesana.)
- dopo Balangero le cime dei monti circoscrivono il Canavese la piccola catena che principiando dal monte Rolei finisce alla punta dellAngiolino, separa Corio e Rocca da Coassolo, indi lo spartiacque tra lOrco e la Stura di Valle Grande fino alla Levanna, poi le Alpi Graie. Infine il lungo contrafforte che, partendo dal Gran Paradiso, a poco a poco digradando va a morire sopra Quincinetto, separerā le valli dellOrco, del Soana e della Chiusella da quella dAosta.
